“Stress” da emergenza

Un popolo sotto stress. È quello che rivela un’indagine con dettagli interessanti su una popolazione come la nostra, colpita dalla nota emergenza globale in corso.
Persone che durante il lockdown hanno dimostrato grande responsabilità e altre che invece ultimamente, nel corso dell’estate, hanno manifestato qualche comportamento poco attento. Forse proprio a causa della pressione cui siamo sottoposti da tempo, che interessa come vedremo anche fasce giovani di italiani.

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L’Italia di K


Una Grande Riforma. È questa l’esigenza, reale, di cui avremmo bisogno oggi. Non una riforma semplice e ordinaria, ma ampia e profonda a ogni livello sociale.

Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di una figura che non ha lasciato indifferenti e la cui eredità è proprio quella di non lasciare indifferente nessuna generazione nel presente e nel futuro.

Il 17 agosto del 2010 scompariva Francesco Cossiga. Potremmo parlare a lungo di lui, dei sui tratti caratteristici che lo rendevano unico, della sua capacità di unire e dividere. Una personalità indubbiamente autorevole, a livello globale, un’autorevolezza di cui si sente un crescente bisogno. Una figura dicotomica per certi versi, rispettoso custode delle tradizioni e picconatore severo, uomo di Stato e sostenitore dell’indipendentismo. Lui stesso amava descrivere i due omini al lavoro dentro di lui, quello bianco che costruiva e quello nero che distruggeva. Per poi ripartire.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo, condividere il percorso che mi ha portato alla tesi e alla laurea, dedicare a lui e a quest’esperienza il mio primo libro. A otto anni di distanza ormai continuo a percepire il peso delle idee che avevo imparato a conoscere e la loro modernità…

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Alla (ri)scoperta del “Belpaese”

“Una casa per gli italiani”. Questo il nome del progetto lanciato da Property Managers Italia, Associazione Nazionale di categoria del Turismo Residenziale: proposte di soggiorno negli angoli più affascinanti (ma a volte poco conosciuti) del nostro Paese, a prezzi ribassati di almeno il 20%, e con l’omaggio di una polizza assicurativa sanitaria.

“L’intento è duplice” spiega il presidente di PMI Stefano Bettanin. “Da un lato dare alle famiglie italiane, anche se devono fare i conti con minori introiti a causa della pandemia, la possibilità di fare una vacanza dopo i mesi di lockdown, dall’altro aiutare i property managers, che si trovano in grosse difficoltà, e far ripartire il turismo extra alberghiero”. Il progetto, pensato soprattutto per il mercato interno, propone ville, case, casali, appartamenti con sconti dal 20% in su. Dopo aver offerto a medici e infermieri durante l’emergenza Coronavirus alloggi gratis, ora gli associati di Property Managers Italia propongono case vacanze a costi ribassati per chi vuole scoprire i luoghi inediti ma più autentici dell’Italia.

In più chi aderirà potrà usufruire della copertura assicurativa “Un Medico in Valigia”, grazie ad un accordo raggiunto da PMI con Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali. “In risposta alla situazione di emergenza sanitaria abbiamo pensato a prestazioni di assistenza  per tutelare sia gli ospiti sia i gestori di case vacanze: durante il soggiorno saranno garantite consulenza e assistenza mediche 24 ore su 24 e 7 giorni su 7,  il trasporto in una struttura sanitaria idonea e il rientro presso la propria abitazione in caso di malattia o infortunio” spiega Bettanin.  “Venite in vacanza in Italia, troverete un Paese bellissimo, a prezzi scontati e in sicurezza” è l’invito.

Le offerte sono raccolte sul sito www.rentinitaly.it, finora hanno aderito 1.700 appartamenti e 520 ville. “Una casa per gli italiani” è un’iniziativa pilota, primo step per un progetto più ampio: creare l’ “Airbnb italiano”, un portale completamente Made in Italy del turismo residenziale. 

Rivoluzione della formazione

“Una nuova generazione di coder”. Questo l’obiettivo della novità rivoluzionaria che conoscerà nei prossimi mesi il mondo della formazione. Una scuola che ha l’obiettivo di selezionare giovani esperti con le migliori competenze digitali, in grado di fare la differenza e di diventare il punto di riferimento di aziende, amministrazioni dello stato e no profit per la trasformazione digitale: ma come trovarli? C’è chi ha pensato di chiedere a 150 giovani di buttarsi in piscina e vedere chi di loro, in qualche giorno e contando solo sulle proprie risorse, riusciva a rimanere a galla e a imparare a nuotare…

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App e generazioni dalla A.. alla Z

 
Si chiama “Generazione Z” e comprende i ragazzi nati a cavallo fra il 1995 e il 2010: sono dinamici, digitali e contemporanei.
Sono dei veri e propri nativi digitali, abituati a muoversi in una rete che per loro è una sorta di liquido amniotico. Con strumenti e abitudini al consumo digitale in continua trasformazione, come le app che andiamo a elencare e descrivere di seguito. 
Partiamo dal mondo femminile, che ama molto 21 buttons, app attraverso la quale si possono identificare tutti i capi di abbigliamento indossati da influencers, o semplicemente da chi pubblica il proprio outfit, potendo vedere non solo dove acquistarli. A oggi la piattaforma conta oltre 47 milioni di download e il trend è decisamente in positivo, soprattutto grazie al forte utilizzo da parte delle influencers. Tra le applicazioni che permettono di modificare foto troviamo poi Picsart, con i suoi oltre 31 milioni download e che, rispetto alle altre app di fotoritocco, permette di applicare un numero elevato di diversi effetti, soddisfacendo tutte le esigenze…
 
 
 

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Mens sana..

Pronti alla cosiddetta fase 3, ad affrontarla sul lavoro e nella quotidianità. In attesa del prolungamento e della diffusione delle tutele a favore dei lavoratori, le giornate iniziano a riprendere la loro regolarità dopo un periodo di forte tensione emotiva. Ci siamo dati un nuovo appuntamento, sempre digital, con David Lazzari, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, al quale abbiamo chiesto di esporci in primis i risultati delle loro ultime indigini con protagonisti gli italiani… Tutte le analisi concordano sul fatto che l’emergenza sanitaria ha determinato un’emergenza psicologica. E il trend non è positivo – dichiara il Presidente – La Fase 3 si è aperta con un aumento del disagio psicologico degli italiani. Dopo un calo dello stress nei primissimi giorni alla fine del lockdown, purtroppo c’è stato un nuovo e repentino peggioramento. Pesano soprattutto i timori per le prospettive economiche ed occupazionali”. Quali le soluzioni, in sintesi, pratiche e utili?

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Dago fa 20

Il successo di un’idea, specie se legata a un bisogno, a una scienza sociale, è il suo farsi “abitudine”.

Credo sia questa la miglior definizione, e personalmente il miglior complimento, da ricevere e da fare a un’idea come quella di colui che tutti conosciamo come “Dago”.

Un’intuizione che racchiude diverse ragioni del successo raggiunto tanto da farsi, appunto, abitudine, costume e “fatto sociale”.

Roberto D’Agostino fa storicamente senza dubbio rima con originalità. Si condividano o meno idee e stili, non si può che riconoscergli tratti personali e professionali d’indubbio interesse.

Fino alla “creatura” che l’ha reso ulteriormente noto e, nel senso letterale, al centro delle cronache…

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Capaci, di onorare la Giustizia

La più classica e nota delle foto, da divulgare e proporre in ogni occasione perchè diventi sempre più simbolo di quel valore che i suoi protagonisti rappresentano: Giustizia.

Ieri sera nel guardare una serie tv ho postato un pensiero su ricordi della mia infanzia. Ricordi che sono valori del mio presente.

Sono cresciuto nelle caserme, ambienti raccolti, anche intimi, ma non facili da vivere, specie da bambini. Soprattutto considerati i cambi di città, dunque scuole, persone, amici, posti e abitudini che stravolgono letteralmente le tue giornate, catapultandoti in ambienti del tutto sconosciuti e, dunque, inizialmente sempre ostili. Specie in zone delicate dove la tua famiglia arriva per rendere difficile, per così dire, la vita di chi attentino alla sicurezza di tutti. Non è una bella sensazione. Dunque protetti ma continuamente “minacciati”. Con una famiglia tradizionale, unita, un papà silente, amorevole e purtroppo chiamato spesso a non essere presente a casa, giorno e notte. Per assolvere un lavoro che è una missione, non conosce orari o interessi personali che pevalgano su quello generale perseguito: la sicurezza e la garanzia di una vita serena per tutti.

Erano gli obiettivi di Falcone, e Borsellino, quelli di un mondo giusto. Che forse oggi conosciamo solo attraverso pensieri e opere utopiche, di autori della storia e della filosofia…

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Sport in emergenza

Lo sport è tra i protagonisti assoluti di questa emergenza. Come sfogo, per tutti a partire da giovani e ragazzi, un’opportunità per rimanere in forma a casa o all’esterno, con tutte le precauzioni e nel rispetto di ogni prescrizione prevista. Fino alla dimensione economica, fatta da tutti quegli operatori di cui si devono ascoltare le istanze alla luce dello stravolgimento delle regole sociali, in termini normativi ma anche di scelte personali che d’ora in poi si faranno. Quello del wellness resta un settore importante, come detto a livello personale e sociale, tra quelli più in difficoltà e dunque da sostenere.

Come potremo fare sport e come gestire il nostro rapporto con palestre e centri sportivi?

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Socialità “remota”

I social rappresentano ormai, in uno strano paradosso, la nostra migliore finestra sul mondo reale. Al di là dei contatti professionali, passiamo sempre più tempo libero sulle nostre tradizionali piattaforme social ma anche sulle nuove che stanno proliferando in questo periodo di totale negazione di contatti sociali. Tutti i momenti della giornata si trasformano quindi, in buone occasioni per una chiacchierata con gli amici di sempre, ma anche per “rispolverare” qualche relazione che, per un altro simpatico paradosso, la frenesia della “normalità” aveva portato in soffitta.

Potersi concedere un momento di “socialità” diventa un lusso, nonché una buona abitudine per ricordarci che gran parte della nostra vita è condivisione, in un momento storico in cui è resa difficile dagli eventi. Molta attenzione viene dedicata all’e-commerce che segna persino un +40% (Q1 shopping index) in questo periodo di emergenza. Tutti i prodotti in pochi click a casa. Ma ci sono soluzioni e giuste compagnie per farci sentire #distantimauniti, con spazi virtuali che ci consentano momenti di piacevole condivisione… 

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