Arte..in alto mare

Un progetto in alto mare, letteralmente.

The Owner’s Cabin è infatti progetto nato con l’obbiettivo di ospitare artisti durante  da un minimo di14 a un massimo di 60 giorni di navigazione. Gli artisti sono così incoraggiati a riflettere su temi e idee che ruotano intorno a commercio internazionale, interazioni locali/globali, cultura, tempo e spazio, così che, una volta sbarcati, il loro lavoro possa portare queste nozioni all’attenzione di un pubblico più ampio stimolando il dibattito a riguardo. L’obiettivo del The Owner’s Cabin è quello di fornire agli artisti l’accesso a un ambiente straordinario e che raramente viene visto, dando loro l’opportunità di impegnarsi e partecipare attivamente a un’esperienza inimitabile e che, si spera, risulti d’ ispirazione. Ponendo gli artisti a un crocevia tra industria e arte, commercio e creatività, isolamento e interazione globale, la speranza è che essi possano essere in grado di accedere a uno spazio di pensiero e possibilità artistiche più vasti.

La giovane artista franco-italiana Lulù Nuti è l’ultima ad aver trascorso oltre un mese a bordo della nave Cielo d’Italia, portando con successo a termine il terzo viaggio di The Owner’s cabin del gruppo d’Amico.

Il periodo a bordo della nave, di cui l’artista non conosceva precisamente la durata, si è tradotto nella realizzazione di un progetto poliedrico, con opere che rientrano nell’ambito della fotografia, della scultura e del video, intitolato “At The Border of Humanity”. L’artista ha definito unica questa esperienza, un modo per rimanere isolata a largo a contatto con emozioni, trasposte persino sul materiale trasportato. “Non guarderò mai più un pezzo di metallo senza pensare ai marinai con i polmoni gonfi di sale, agli ingegneri che sono il cuore della nave, agli ufficiali che trascrivono la rotta ogni giorno come fosse una messa solenne, alle attese nei porti aspettando di fare carburante e all’impossibilità di essere certi di dove e quando si arriverà. Dietro alla società dei consumi e ai suoi oggetti inanimati, che sembra così ovvia a noi “terriani” c’è un intero mondo vivo, pieno di risate, di lacrime, di canti e profondo misticismo”.

Un’esperienza particolarmente originale, resa possibile dagli equipaggi delle navi che, come ricorda l’armatore, hanno accolto gli artisti con grande entusiasmo e curiosità, permettendo loro di lavorare a bordo in tutta sicurezza.

Un lavoro che continuerà per il giovane talento anche dopo lo sbarco, nel suo studio. Una volta ultimata, una delle opere verrà generosamente donata alla d’Amico Collection, insieme a quelle realizzate da Benedetto Pietromarchi e Cynthia Daignault, i due precedenti artisti che hanno partecipato alla Residenza.

Un viaggio, dunque, tra le onde della creatività. In attesa della prossima meta..

maggiori info su:

http://www.theownerscabin.com/

 

LULU NUTI

Lulù Nuti (1988) è un’artista franco-italiana che vive tra Roma e Parigi. Ha frequentato l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Paris, Atelier Elsa Cayo. Di recente Nuti è stata inserita in varie mostre tra cui Systems, Roman Houses of Celio, Roma (2015-2016), Fail Better, Revue Composition, Galérie OFR, Parigi (2016), A LINEA, Site-specific project at Courbevoie, Francia (2016), Rob à Robe, Nouvelle Collection Paris, DOC, Parigi, Francia (2016), FRAGILE, Galérie Mansart, Parigi, Francia (2016) nonché Metamorphosis Garden, Biwako Biennale, Giappone (2012). È stata tra i finalisti per il Prix Dauphine pour l’Art Contemporain, Université Paris-Dauphine, Parigi, Francia (2015), e ha ricevuto il premio speciale della giuria al Prix de la Jeune Création, Saint Remy (2013).
 

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Dibattiti.. d’autore

Partito il 29 luglio scorso, con un importante talk politico animato dai protagonisti di questi giorni caldi, Garda d’Autore è un nuova agorà in cui confrontarsi su attualità, vedute e valori, dalla cultura alla politica, dal giornalismo all’economia e al costume. 

Tra poco l’appuntamento cui parteciperò, dedicato al cosiddetto ” bon ton”, un universo non solo di forma e (buone) maniere ma anche e soprattutto di sostanza e senso civico. Quello che andrebbe ripassato come studio nelle scuole, oggi, è e deve essere oggetto di una nostra importante riflessione, da parte di giovani e meno giovani. In un momento storico in cui la gentilezza ed il garbo, nelle parole e nelle azioni, dovrebbero rientrare in quel “buon senso” grazie al quale molte conflittualità potrebbero essere affrontate, e risolte. Qualche case history riguarderà anche le protagoniste del mio ultimo libro (Fenomenologia della segretaria), quanti spunti su bon ton e buone maniere… 

Sul tema molto significative le parole di Brunello Cucinelli, “signore” del nostro made in Italy, che invita ad usare parole “belle e gentili”, quindi ad esempio non tanto di “aggredire” il mercato ma di “essere competitivi” su esso. 

Ci sono casi in cui, però, lingua e fatti vanno ben oltre. E noi oggi, grazie alla tappa d’Autore di Garda, vogliamo discutere di come non farlo, partendo dal confronto. Dunque, potenzialmente divisi dalle posizioni, uniti dal rispetto. 

 

 

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Futuro a tinte rosa

Entriamo subito in medias res e scopriamo da chi è composto questo gruppo tutto al rosa delle Girl Geek Dinners.
Le GGD nascono nel 2005 da un’idea di Sarah Blow come cene o incontri destinati a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media, con un preciso scopo: far conoscere e unire donne intraprendenti e innovatrici al fine di creare “valore sociale”, globale e locale.
Un gruppo ormai attivo in Italia ed in particolar modo nel Lazio, dove la Presidente è Giulia Decina, teacher & Digital Specialist, che si definisce “amante di imprevisti e nuove scoperte. Trascinatrice e Instancabile progettatrice. Vive per imparare, migliorare e costruire”.
È lei a raccontarci di più su questo “universo rosa”..

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#MyTalentDay, appuntamento a Roma

Amanti dello sport e del calcio, ma non solo, segnate questa data: 25 maggio.

Ovvero la data di un’intera giornata di selezione e recruitment per giovani tra i 18 ed i 29 anni, organizzata da ManpowerGroup in partnership con AS Roma, che ospiterà l’iniziativa nel suo Stadio Olimpico

E’ il “#MyTalentDay“, evento finalizzato alla ricerca, all’individuazione ed alla valorizzazione del talento dei giovani.

Sul sito www.mytalentday.it trovate info utili e modalità di partecipazione. 

L’opportunità riguarda oltre 1.000 giovani che, dalle 09:30 alle 18:00, potranno partecipare ad un’attività di selezione per stage in diversi ambiti – quali sales, marketing, finance e communication – presso AS Roma, Locauto Rent, ManpowerGroup ed altre aziende partecipanti.

Una giornata in cui ai ragazzi saranno dati anche consigli pratici per il loro percorso professionale, per la loro carriera. Una giornata, insomma, costruita intorno al talento ed al suo sviluppo. Come confermano le dichiarazioni di protagonisti e promotori.. 

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Rossella Brescia e la sua scuola per i talenti

Una scuola nata “con l’intento di coltivare e scoprire il talento dei ragazzi, in particolare a vantaggio di quelli che vivono in piccoli centri e non hanno quindi la possibilità di studiare in grandi scuole come Scala, Teatro dell’Opera ed altri”.

A parlare è Rossella Brescia, impegnata da tempo con successo in radio con “Tutti pazzi per RDS”, attualmente sul piccolo schermo con “Piccoli giganti”, a contatto proprio con simpatici, piccolissimi protagonisti.

Un’ artista, dunque, è il caso di dire “a tutto tondo”, che qui ci fa piacere ospitare per le interessanti riflessioni sulla formazione e sui giovani che ci consente di condividere. In virtù proprio di un suo personale, significativo impegno.

Partiamo dall’inizio…

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A tu per tu con Gianmarco Tognazzi

 

Arte, cinema, giovani.

Tre battute per sintetizzare quello che abbiamo messo al centro della nostra chiacchierata con Gianmarco Tognazzi.

Artista ben noto, dalle cui parole traspaiono vera passione ed una particolare sensibilità umana.

Ad avviare il nostro confronto il progetto “Etiquo film”, un’interessante opportunità per tutti i filmmakers. Si tratta di un progetto ideato dal produttore e fondatore di Cine1 Media Group, Pete Maggi (già socio di Eagle Pictures coi fratelli Dammicco e di Adler) in associazione con Operation Services (consorzio di operatori finanziari) e il suo Amministratore Vincenzo Giacomini.

In sostanza un concorso per soggetti e sceneggiature di cortometraggio, ognuno della durata di 10 minuti circa, dedicato a giovani di massimo 35 anni, che costituiranno un film a episodi di 10 storie, dunque in una forma che da tempo non si produce in Italia. E ciò nonostante precedenti illustri della storia del cinema come “I mostri” del 1963, film in 20 episodi diretto da Dino Risi, interpretati principalmente da Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

Nome che ci consente di arrivare al coinvolgimento nel progetto di Gianmarco quale Presidente della Giuria chiamata a valutare le opere…

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“Perché le cose devono essere così difficili?”

Se lo chiede Letizia Scarpello, giovane artista classe 18989, nata a Pescara ma ormai stabilitasi a Milano da tempo. 

Giovane ma già con numerose attività alle spalle, tra le sue mostre collettive ricordiamo solo alcune tra le più recenti: DISERTA, a cura del Collettivo Pepe, Casa della Cultura, (Spoltore; 2016), CONTINUUM, STAGE AS SOCIAL PLATFORM, con Luigi Coppola a cura di Simone Frangi e Tommaso Sacchi, progetto a cura di Nctm Studio Legale e Gabi Scardi per la XV Triennale di Milano (Milano; 2016), RITRATTO A MANO 3.0, con Gianni Caravaggio a cura di Giuliana Benassi e Giuseppe Pietroniro, (Convento delle Clarisse, Caramanico Terme, 2016), ), NAVATA 34, a cura delle Officine Tesla, Officine Green Garage, (Milano; 2016).

Domani Letizia presenterà al VIR Open Studio un insieme di “tentativi di lavori possibili”, intenzioni in-tensione, idee che si fanno opera nella loro “mancata realizzazione”.
Il titolo prende spunto dalla lettera che Matsuri Takahashi, giovane 24enne nipponica, lascia alla madre prima di gettarsi nel vuoto. “Perché le cose devono essere così difficili?”. Vicenda che rappresenta uno dei tanti (troppi) casi di karoshi (morte per eccesso di lavoro) registrati in Giappone negli ultimi anni.

 E “dove stiamo andando?” è la domanda che vuole porsi Letizia.

“La reificazione della vita umana e il suo farsi spettacolo fanno dell’ arte un abbellimento del mercato. Così lo slancio emotivo che guida il processo creativo si sedimenta a causa di circostanze culturali, sociali ed economiche che gli artisti della mia generazione ben conoscono. Per questo secondo appuntamento al VIR scelgo quindi di non cooptare il mio lavoro e di illustrare ciò che non è stato”.

Uno spunto di riflessione non solo attuale, ma molto originale. Grazie a Letizia allora e..appuntamento a domani !

FACEBOOK: http://bit.ly/2nECOI1

Studi Festival http://www.studifestival.it/

Miart http://www.miart.it/en

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Start up al lavoro..per il lavoro

Il cognome è quello di chi lo ha reso noto a suon di spadellate ai fornelli.

Ma qui il core business è tutt’altro.

Matteo Cracco è un ragazzo di 29 anni che insieme a Luca Menti ha dato vita a “Vicker”, una start up a disposizione di chi offre o cerca lavoro.

Ospiti di recente a Mattino5, hanno spiegato la nascita e lo sviluppo della loro idea. Partito da Roma, il loro progetto è ora in espansione. In cosa consiste, dunque, nel concreto? Qualche informazione a riguardo già è in circolazione…

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Ma che Music !

 

Impegni per stasera?

Un consiglio: mettetevi comodi sul divano, in prima serata andrà in onda quello che non è solo un programma ma una delle ragioni per cui la televisione resta tuttora per noi una fonte d’ intrattenimento, piacevole condivisione, riflessioni e sorrisi. Sono gli ingredienti di “Music”, che abbiamo avuto avuto modo di scoprire già mercoledì scorso, questa sera nuovamente proposto da Canale5 con altri protagonisti e racconti. 
Posso assicurarvi che quelle di stasera saranno ore di televisione capaci di far divertire ma anche riflettere appunto, in perfetto stile Bonolis, raccontando la musica ed i suoi interpreti princiapli in modo vero ed originale. Rivolgendosi a più pubblici: dai linguaggi di Piero Pelù a quelli di Anastacia, infatti, “Music” si propone di guardare ai protagonisti di casa nostra e del palcoscenico mondiale, agli idoli dei più giovani alle icone storiche della musica.

Che il programma si ponga obiettivi ambiziosi è reso chiaro dalla scenografia: nel mitico teatro 5 di Cinecittà in Roma, leggendario studio di posa di Federico Fellini, è stato creato un trionfo di luci e colori (2.300 metri quadrati di led, 1.400 punti luce, 120.000 watt di potenza audio) un’atmosfera calda che ben si addice alle corde che le esibizioni degli artisti hanno toccato e toccheranno.

Qualche nome tra chi si è esibito e chi lo farà stasera..?

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