“Il futuro dei giovani? Progetti concreti, fare rete, promuovere cultura”

Una realtà <<pronta per diventare adulta>>.

Inizia così l’interessante confronto con Domenico De Maio, nuovo Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale Giovani. 

<<In un momento storico e sociale evidentemente complesso, di grandi cambiamenti, la nostra ambizione è far diventare l’Agenzia un punto di riferimento per giovani e per under 30, con un nuovo slancio e nuove iniziative al di là di quelle da tempo attive come Erasmus +, che resta un riferimento rilevante>>. 

Parte da qui una riflessione opportuna sui temi della formazione, di quanto sia oggi importante quella “non formale” che va a completamento di quella accademica ed ordinaria di uno studente. Determinante è non solo farne uno strumento ancor più potenziato, ma proporre un nuovo modello culturale basato sul “fare rete”…

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Tremano le città, i luoghi dell’identità

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Scosse che lasciano il segno, colpendo duramente città, paesi e vite. E sotto diversi punti di vista.

Intanto nei luoghi della quotidianità, a partire dall’ intimità delle proprie case, alle piazze, alle strade, oggi irriconoscibili per molti nostri connazionali. Sono scosse che arrivano fino al cuore delle località e degli abitanti che feriscono.

Qui il secondo segno lasciato da questi eventi traumatici, tanto profondo da arrivare, irreversibilmente, a toccare l’ identità di interi popoli.

La Norcia di queste ore, partendo proprio da una delle località maggiormente interessate dallo sciame sismico in corso, non è la stessa Norcia di qualche ora fa.

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Solidarietà e condivisione. Perchè è dando qualcosa che lo si rende per sempre nostro

Mentre tu hai una cosa può esserti tolta. Ma quando tu dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.

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Sono parole di James Joyce. Che ci fanno capire quanto “ricevere” ci sia nel “dare” e nel “darsi”. E senza retorica: lo dimostra, supportato dalla scienza, quel senso di benessere e soddisfazione che si prova nel compiere gesti di altruismo.

La terra che ha tremato nelle nostre città in queste ulrime ore ha prodotto scosse che hanno impaurito molti e cambiato radicalmente la vita di tanti altri. Scosse che arrivano all’ anima di chi è coinvolto, cioè di tutti. Giovani e grandi, padri e figli, nonni e nipoti, amici, conoscenti e sconosciuti. Perchè anche chi non ha subito conseguenze materiali é raggiunto dal richiamo della solidarietà, con un abbraccio collettivo che diventi partecipazione attiva e sostegno morale verso chi, oggi, ha visto trasformarsi il proprio presente.

Che ognuno dia il proprio contributo concreto liberamente e secondo i propri mezzi, in modo duratoro e non solo sull’onda emotiva di una scossa che ha fatto sentire tutta la sua ingiusta potenza. Che ognugno sia libero, dunque,  purchè condivisione e solidarietà  si riconoscano quali colonne portanti non solo del proprio universo di valori, ma di una collettività che ne faccia tesoro anche la di là degli stati emergenziali.

Perchè un gesto di solidarietà può far felice ed aiutare una persona in un certo momento, ma restare nostro per sempre.