Oggi anche cenare è “sognare”..

Questo momento storico ci ha fatto riscoprire il valore della solidarietà e della condivisione. Dalle esigenze dei lavoratori a quelle della persona, siamo tutti più sensibili e bisognosi di attenzione. Un mondo che abbiamo visto farsi sempre più “digitale” per consentire alle attività lavorative di andare avanti e alle relazioni umane di mantenersi e svilupparsi. Aspetti che riguardano, in particolare e in queste varie vesti, molte generazioni giovani. Per questo vogliamo parlare oggi di un progetto che nasce proprio da questi presupposti. La cena, infatti, è la sintesi tra l’attività professionale di un settore importante come quello della ristorazione, con il tempo libero che tanto manca come momento di svago e condivisione con affetti e amici. Immaginiamo di far stare a cena insieme persone, ma ciascuno da casa propria, dal proprio tavolo…

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Futuro green

Per giovani e giovanissimi l’85% (Generazione Z ossia 15-24 anni) è convinto che dalla ripresa dell’agricoltura dipenderà la ripresa di Turismo e della filiera food: sono i primi dati dell’Osservatorio Enpaia-Censis che ci racconta un futuro sempre più a tinte green. L’89,5% degli stessi giovani è convinto che sia possibile creare occupazione di qualità nel settore agricolo. Tempo di valutare opportunità.

Nuove opportunità, da quelle tradizionali e quelle “offerte” dal mercato attuale, che risente della fase critica in atto ma che al contempo fatto di essa un’occasione per volgere lo sguardo verso nuovi spazi e orizzonti. Di quali settori parliamo?

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Futuro, il ruolo delle (nuove) competenze

Le nuove generazioni sono alle prese con un presente di rara ripetibilità a livello storico e, di conseguenza, con un futuro tutto da decifrare. A quali risorse, personali e in termini di competere, chiama ad attingere una situazione come l’attuale? Secondo lo studio “The Digital Skills Gap in Europe” effettuato dalla Commissione Europea, 9 lavori su 10 nel prossimo futuro richiederanno skill “digitali”. L’emergenza, infatti, distrugge e crea lavoro, per così dire, dando vita a processi di mobilità, ibridazione e migrazione fra professioni e mestieri. La corsa al digitale ha creato la necessità di nuove figure professionali e trasformato l’attuale mondo del lavoro. L’impennata dello smart working, il boom di startup digitali (nel 2020 + 25,1%) e piattaforme virtuali, il picco senza precedenti dell’app economy (+30% di download e + 25% di acquisti app) rendono sempre più centrale il ruolo della formazione di nuovi talenti.

“In un tempo che ha messo a dura prova i giovani, costretti a causa della pandemia in uno stallo culturale e didattico – spiega Giovanni Lo Storto Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli – è fondamentale mantenere uno sguardo alto, attento e di prospettiva. L’Università Luiss Guido Carli ha introdotto l’”Enquiry based”, un nuovo modello formativo che coinvolge gli studenti su diverse discipline attraverso una ampia gamma di attività curricolari ed extracurricolari…

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Consigli a generazioni di cittadini e imprese

Siamo sempre molto attenti ai passi che muove l’economia e dagli impatti che hanno sul lavoro, specialmente per tutte le generazioni che lo vivono in modo precario, purtroppo, o iniziano adesso ad affacciarsi a questo mondo.

Stando a questioni fiscali, di grande attualità nel dibattito, sappiamo che dalle prossime ore Agenzia delle Entrate Riscossione riprenderà la notifica di cartelle ed atti di riscossione sino ad oggi sospesi dai provvedimenti degli scorsi mesi, dunque una valanga di oltre 50 milioni di atti arriverà a interessare cittadini e imprese…

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Una giornata in contatto (digital) con il lavoro

Andiamo dritti al punto, parliamo di lavoro e soprattutto opportunità.  

Domani 23 novembre una giornata di appuntamenti digital, incontri con protagonisti di grandi aziende, PA, docenti e consulenti del lavoro, pronti ad affrontare il tema del lavoro. È il Career  day “digital edition” di Brain at Work che intende permettere a diplomati, laureandi e laureati d’incontrare virtualmente i recruiter delle aziende presenti, grazie al supporto della migliore tecnologia attualmente disponibile.

A questo link il programma e i vari incontri cui partecipare: 
https://www.brainatwork.it/eventi/digital-career-day-italia

Più di 60 posizioni lavorative ricercate, 15 digital rooms per i colloqui, 24 relatori  e 15 grandi aziende ed enti partecipanti.
Numeri interessanti se messi anche in relazione con quelli del lavoro nella fase di emergenza..

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Emergenza sanitaria, tra lavoro e informazione


E’ un momento in cui ci poniamo numerose domande. Dalla difficoltà della situazione attuale, il pensiero muove presto verso gli scenario sociali ed economici che saranno fuori ad attenderci. Viviamo un’emergenza dai mille volti, a partire dai due principali delle priorità in ambito sanitario e del lavoro. Il tutto attraversato dallo snodo centrale dell’informazione e della comunicazione, che giocano un ruolo determinante nel dotarci delle notizie in tempo reale e renderci, così, informati e consapevoli.

Partono da qui le riflessioni che vorremo condividere oggi dalle 19.00 in diretta sulla pagina Instagram di Starting Finance, la startup e il network di under-25 esperti e appassionati di finanza che sta proponendo in questi giorni una serie di approfondimenti interessanti con un’ottima partecipazione di pubblico e della fanbase da oltre 100mila appassionati degli Starting Finance Club.

 

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Solidarietà nell’emergenza: il crowdfunding

Vogliamo segnalare in questo spazio informazioni e iniziative utili avviate da parte di chi vuole essere solidale, che divulghiamo a beneficio di chi vuole essere solidale. A vantaggio di noi tutti, del nostro mondo, della nostra società di oggi e di quella che, sulla base delle nostre azioni, troveremo li fuori domani. Responsabilità e solidarietà sono due parole chiave di questo momento, storico, tanto delicato.

Uno dei mezzi è appunto il crowdfundig, ovvero la raccolta di risorse da parte del pubblico attraverso il web…

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Namasté !

Quella globale sta diventando una popolazione sempre più attenta a benessere e wellness. E, perché no, ci auguriamo sempre più anche alla spiritualità.

Un’ attenzione di cui beneficia sicuramente la vita privata ma, a ben vedere, un nuovo approccio che può fare la differenza anche nella vita professionale, sia per una maggiore stabilità acquisita grazie a questa consapevolezza sia per una serie di tecniche che diventino, per così dire, parte di noi. 
Tra le discipline più note, anche se spesso solo in superficie, c’è l’ormai noto yoga.
La mia è anche una testimonianza personale, di chi, lontanissimo da questo mondo come pratica sportiva e meditativa, ha sempre visto nel dinamismo spinto e nella fatica la natura reale di una disciplina.
E qui la prima sorpresa..

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Lo sport è vita: la cura di sé e le ultime innovazioni

Si celebra oggi la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, ideata dal CIO e fissata dall’Assemblea generale della Nazioni Uniti proprio il 6 aprile, data di inizio dei primi Giochi Olimpici del 1896. La festa ha lo scopo di promuovere lo sport come mezzo per unire le persone, promovere la pace e aiutare il cambiamento sociale. Questa la motivazione ufficiale dell’ONU: “Invitare gli Stati, il sistema delle Nazioni Unite e in particolare l’Ufficio delle Nazioni Unite per lo sviluppo e la pace, le organizzazioni internazionali competenti e le organizzazioni sportive internazionali, regionali e nazionali, la società civile, comprese le organizzazioni non governative e il settore privato e tutti gli altri soggetti interessati a cooperare, osservare e sensibilizzare alla Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace”.

Andando al solo cerchiamo di elencare le ragioni, dalle piú alle meno note, che secondo la scienza fanno dello sport un’attivitá preziosa per tutti, giovani e non: 

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#lavorarepervivere fa tappa a Napoli

“Lavoro” è una delle parole oggi più sulla bocca degli italiani, dunque nella loro testa e nei loro cuori. Un lavoro del quale c’è sempre più bisogno e che oggi sta animando un dibattito intenso e costante sui tanti ambiti e tra tutte le generazioni, dai giovani agli adulti, che il lavoro stesso dalla sua posizione di assoluta centralità arriva ad lambire ed interessare.

Uno di questi, per il lavoratori, è da sempre quello della sicurezza.

Un aspetto nei confronti del quale l’attenzione è e deve essere crescente. Attiva sul fronte da tempo e con grande forza è l’UGL, che oggi ha portato a Napoli il tour “Lavorare per vivere” per ricordare le 1029 vittime sul lavoro nel corso del 2017, progetto nato dall’intuizione di Attilio Lombardi e organizzato dalla sua ItalCommunications. Con una modalità molto efficace per permetterci di comprendere quanto importante sia il dato appena citato, ovvero con le centinaia di sagome bianche oggi presenti in Piazza del Plebiscito: un’immagine molto forte capace d’indurre ad una riflessione profonda tutti noi, cittadini, lavoratori e soprattutto le Istituzioni, chiamate ad essere in prima linea per la garanzia del diritto alla sicurezza sul posto di lavoro.

Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, ci offre un’interessante fotografia della situazione attuale, che vede ammontare “nei primi 9 mesi del 2018 le morti a 834, ovvero l’8,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Solo in Campania si sono registrati 55 decessi, di cui 16 nella provincia di Napoli. Sono numeri imbarazzanti che devono far riflettere sulla necessità di un maggiore impegno istituzionale con il fine di contribuire ad una implementazione dei controlli sui luoghi di lavoro.” 

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