Dalle fototessere al 3D, dalla patente alla “bistecca” vegetale. Il futuro, tra arte e tech

3D printer printing figure close-up macro

La cabina per fototessere, oggetto un po’ magico che dal 1962 fotografa le facce di tutti gli italiani, La cabina per fototessere, oggetto un po’ magico che dal 1962 fotografa tutti noi contribuendo ad “abbellire” soprattutto le nostre patenti, può essere considerata un vero e proprio fenomeno estetico e di costume. Quando infatti pensiamo a questa sorta di nicchia privata immersa nello spazio pubblico, torna subito alla memoria il celebre nome del Maestro Franco Vaccari, l’artista che con la sua Esposizione in tempo reale, presentata nel ’72 alla biennale di Venezia, affascinò tutti con un’opera d’arte interattiva, in cui i protagonisti erano la cabina, le sue fototessere e il catalogo degli oltre 5000 volti chiamati a lasciare una traccia fotografica del loro passaggio. Belle abitudini, quelle tradizioni e quella “lentezza” che dovremmo ogni tanto riscoprire. 

Continua a leggere

Start up al lavoro..per il lavoro

Il cognome è quello di chi lo ha reso noto a suon di spadellate ai fornelli.

Ma qui il core business è tutt’altro.

Matteo Cracco è un ragazzo di 29 anni che insieme a Luca Menti ha dato vita a “Vicker”, una start up a disposizione di chi offre o cerca lavoro.

Ospiti di recente a Mattino5, hanno spiegato la nascita e lo sviluppo della loro idea. Partito da Roma, il loro progetto è ora in espansione. In cosa consiste, dunque, nel concreto? Qualche informazione a riguardo già è in circolazione…

Continua a leggere

“Geni” italiani…

valerio%20pagliarino_cropped

Parlavamo di talenti. Parliamo di talenti. Parlavamo di memoria. E parliamo di memoria. Da rinfrescare. Perché spazi di approfondimento come il nostro, oltre a dare notizie, servono proprio, per l’appunto, ad approfondirle e “semplicemente” ricordarle.

Abbozzo un identikit:

ragazzo italiano, 16 anni, di Castelnuovo Calcea (Asti), alcuni mesi fa ha brevettato un sistema per aumentare la banda larga e per portare la connessione aumentata in piccoli centri, dove ancora non esiste.

Vi dice nulla ? E se aggiungessi il nome Valerio Pagliarino ?

Continua a leggere

Nuovi mestieri, datori di lavoro.. di sé stessi

image

Occupazione, lavoro. Parole che dovrebbero evocare soddisfazioni, gratificazioni ma oggi, in realtà, sono spesso all’origine di ansie e preoccupazioni. Sere fa parlavo con una studentessa pugliese di ingegneria, molto appassionata, ma al contempo preoccupata per il futuro che verrà. Il pensiero di lasciare la sua (amata) terra in realtà è ben superato, la proccupazione principale resta quella di collocarsi, nel proprio Paese se non all’estero.

Che fare? L’impegno e la costruzione di un profilo solido e competitivo sono fondamentali per chi dovrà appunto trovare collocazione, nello scacchiere più vario dei mestieri.

Ma c’è dell’altro.. C’è chi, per passione o necessità, è artefice del proprio, nuovo, impegno professionale. Le nuove tecnologie, in primis, hanno portato all’attenzione di tutti una nuova serie di attività e veri e propri nuovi mestieri entrati nel dizionario professionale dei nostri tempi.

Dizionario in cui scopriamo di trovare anche il “Professional organizer”

Continua a leggere

“Imprese generazionali”

 

impresa3

Partiamo da una buona news. Perché si, ce ne sono, anche abbastanza. E parliamo, in modo semplice ed immediato, di attualità economica.

Nelle micro imprese, che rappresentano oltre il 95% delle realtà produttive italiane, la creazione di posti di lavoro è influenzata anche dall’ età dell’imprenditore e dell’ impresa.

C’è anche qui, dunque, un fattore generazionale.

E molto interessante, se consideriamo l’influenza positiva delle nuove generazioni sul lavoro. Nel 2015 le aziende guidate da imprenditori giovani hanno aumentato i posti di lavoro più di quelle gestite da imprenditori anziani (è il rapporto annuale dell’Istat a dichiararlo) soprattutto nel caso delle imprese più “fresche”, con meno di cinque anni di età, dei settori manifatturieri ad alta tecnologia (in ambito farmaceutico ed elettronico/elettromedicale ben 30% in più di posizioni lavorative create).

Il dato economico è incoraggiante, quantomeno interessante, riservandoci ogni approfondimento e riflessione.

Continua a leggere