Un nuovo anno di Cinema che riparte da Checco

Aspettando l’estate, un primo pensiero alla prossima stagione.. cinematografica. Una buona abitudine, quella del cinema, utile a tutti tanto per divertirsi quanto per conoscere e riflettere. 

Uno dei protagonisti piú attesi della prossima stagione é sicuramente un personaggio capace di far convergere i guati di ogni generazione, dai piú piccoli fino a tutti i membri della famiglia: Checco Zalone. Il suo ritorno é sicuramente tra i piú attesi e Medusa lo ha confermato oggi, annunciando il calendario del prossimo anno per bocca del suo Ad Giampaolo Letta. 

Continua a leggere

Ecco chi sono i nuovi “scambisti” della mobilità

Che a Roma si cercassero “scambisti” senza un apparente motivo o ragione sembrava in effetti strano.

Oggi possiamo dire svelato il mistero che avvolgeva il messaggio di queste numerose affissioni “pop” su Roma e rimbalzate ovunque su web e social. 

Foto LaPresse

Si è capito che l’approccio riguarda proprio la natura altrettanto disruptive della nuova startup da oggi sul mercato, con una novità destinata ad avere potenzialmente un significativo impatto su ambiente e consumi. Si tratta, infatti, del primo sharing certificato tra privati, che ambisce a dar vita, dunque, al primo Social mobility network, ovvero una community in cui è possibile trovare un’auto quando se ne ha bisogno e condividere la propria quando non la si usa.

Continua a leggere

Donne o femministe?

Che cos’è il femminismo oggi?

Questa la domanda che si è posta una donna, giovane e occidentale, che osserva da vicino il fenomeno #metoo, la cui rapidità di ascesa e crescita si contrappone a quella  del Femminismo storico e delle sue conquiste. Con le relative distinzioni del caso, come qualità e portata.

Ma, come per tutti i fenomeni, anche per questo a contare è appunto non solo la sua portata quanto la lettura da parte di persone e pubblici di riferimento, non sempre scontata. Anzi, capita spesso di vedere persone impegnate a difendere prerogative personali e delle proprie comunitas di riferimento arrivare a dimenticare obiettivi e risultati in virtù di battagli ideologiche che rischino di essere velleitarie… 

Continua a leggere

Italianità e(‘) genialità.. anche da gustare

La pizza, si sa, è sinonimo di vera italianità. E con questa rima non troppo voluta introduciamo uno dei nostri più conosciuti prodotti, amati da tutte le generazioni e sempre più diffusi tra i giovani, come vedremo, non solo come consumatori ma anche per quel che riguarda il loro attuale mercato del lavoro.

Parliamo, dunque, di pizza e lo facciamo con uno dei suoi attuali più autorevoli ambasciatori: Gino Sorbillo è ormai personaggio simbolo dello stile e del successo italiano, reso noto da uno dei suoi prodotti più celebri come la pizza, emblema del genio italiano che ha saputo sapientemente combinare semplici materie prime, grani, mozzarelle e pomodoro. Prodotti d’eccellenza che solo grazie ad un’originalissima e storica intuizione sono diventati la base di un piatto che è da tempo un’icona globale, non solo in termini di patrimonio alimentare ma di una cultura riconosciuta a livello globale. Sorbillo nel corso degli anni ha visto costantemente crescere la propria attività in Italia e all’estero, per sbarcare recentemente a Roma dove era atteso da tempo, accolto un grande successo di pubblico curioso di scoprire o desideroso di provare le sue proposte come la sua famosa “Pizza Scugnizza”. Il pregio del lavoro di Gino Sorbillo è quello di partire da una forte e longeva tradizione dell’arte della pizza, valore fortemente radicato nella città di Napoli, che gli consente di conoscere bene e utilizzare al meglio gli ingredienti classici, selezionando le materie prime migliori e, allo stesso tempo, di essere all’avanguardia lavorando continuamente sul menù, scoprendo nuovi prodotti, ascoltando le richieste di un pubblico certamente più evoluto, affinando costantemente la tecnica e sperimentandola con grande attenzione.

“Sono particolarmente felice di trovarmi qui con chi da sempre ha creduto in me..

Continua a leggere

Prima gli italiani, anche i cantanti?

 
Verrebbe da richiamare cosí una canzone di ormai tempo fa pensando proprio al dibattito ultimamente sviluappatosi attorno alla musica italiana, alla sua tradizione ed al suo futuro.
 
Il Festival di Sanremo ha fatto parlare molto di sé, anche piú del solito. La canzone che ha vinto, risultando dunque la migliore canzone italiana, in realtá non é riconosciuta come tale, da piú parti.
Ma c’é di piú oggi. Una proposta che intende valorizzare la nostra musica, dare spazio agli esordienti, tutelare la nostra tradizione: è questo l’obiettivo di una proposta di legge a prima firma Alessandro Morelli, Presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera e fino allo scorso anno direttore di Radio Padania.
 
Prima gli (artisti) italiani allora? 

Continua a leggere

“Il futuro dei giovani? Progetti concreti, fare rete, promuovere cultura”

Una realtà <<pronta per diventare adulta>>.

Inizia così l’interessante confronto con Domenico De Maio, nuovo Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale Giovani. 

<<In un momento storico e sociale evidentemente complesso, di grandi cambiamenti, la nostra ambizione è far diventare l’Agenzia un punto di riferimento per giovani e per under 30, con un nuovo slancio e nuove iniziative al di là di quelle da tempo attive come Erasmus +, che resta un riferimento rilevante>>. 

Parte da qui una riflessione opportuna sui temi della formazione, di quanto sia oggi importante quella “non formale” che va a completamento di quella accademica ed ordinaria di uno studente. Determinante è non solo farne uno strumento ancor più potenziato, ma proporre un nuovo modello culturale basato sul “fare rete”…

Continua a leggere

“L’Oracolo dell’Apocalisse”

Oggi  alle 19.00 presso la Libreria Eli, un nuovo spazio culturale nel cuore di Roma, l’autrice Francesca Romana Valente, archeologa, spe­cializzata in esoterismo e archeologia cristiana,e l’artista Mariuccia d’Angiò presentano rispettivamente il libro e le illustrazioni che hanno dato vita alla loro collaborazione incentrata sull’interpretazione, esoterica da un lato, artistica dall’altro, del libro biblico dell’Apocalisse di Giovanni.

Un incontro che sarà soprattutto un’occasione per scoprire le diverse e sorprendenti interpretazioni di uno dei libri più temuti, che da secoli influenza l’immaginario collettivo e che, se letto e studiato, può essere, sorprendentemente, meno temibile appunto di quello che siamo portati a pensare. 

La mostra presenta le illustrazioni che hanno ispirato i tarocchi dell’Oracolo dell’Apocalisse e che l’artista Mariuccia d’Angiò illustratrice specializzata in varie tecniche, già autrice di diversi libri illustrati sui miti e l’arte, mette a disposizione del pubblico per l’occasione.  L’Apocalisse di Giovanni è un libro che parla al lettore per immagini, attraverso un codice fatto di simboli a volte terrificanti, come la celebre Bestia, o rassicuranti, come la Donna vestita di Sole. Il testo apocalittico ha ispirato vari celebri artisti, quali Blake, De Chirico o Dalì, ognuno dei quali ne ha fornito una personalissima interpretazione.

Continua a leggere

Sport è cultura, anche nel combattimento. Talenti italiani crescono

Uno sport che continua a diffondersi, facendo conoscere le regole ed i valori dietro quello che non è solo uno scambio di colpi. Purtroppo spesso viene esasperato da chi non è in grado di cogliere le regole, la preparazione e il rispetto che sono alla base di queste discipline. A volte purtroppo, come dimostra un recente incontro di rango globale, anche alcuni professionisti, ma più spesso persone che vedono in questo sport solo un confronto fisico. Un confronto che invece è prima di tutto psicologico e mentale.

Anche l’Italia si sta facendo conoscere in modo sempre più efficace, con nuovi fighters e talenti ad entrare nell’arena. Uno di questi è Gabriele Casella, che lo scorso 1 dicembre ha sconfitto Dani “Breezy” Traore in Bellator Kickboxing (categoria 80 kg) per verdetto unanime della giuria. 

Continua a leggere

Cronaca dei rimedi del giorno dopo. Ragazzi, “educazione” è libertà

Non può e non deve più essere così. Analisi e provvedimenti del giorno dopo devono necessariamente diventare analisi e provvedimenti preventivi, del giorno o dell’anno prima. Questa nuova tragedia scuote particolarmente gli animi per la giovane età delle vittime coinvolte ma anche per il teatro in cui tutto ciò avviene: un luogo di divertimento. Vogliamo essere chiari e sintetici e soffermarci su due aspetti importanti da mettere a fuoco.

In primis, soluzioni a monte e non a valle delle tragedie: soluzioni ed azioni a garanzia della sicurezza che vedano la luce non “a buoi scappati” ma grazie ad una corretta azione di verifica dei controllori, da un lato, insieme ad una gestione responsabile di coloro cui fanno capo determinate attività, specie quelle che hanno a che fare con l’incolumità delle persone, dall’altro. Detto questo in modo molto chiaro e diretto, non può sfuggirci una considerazione centrale che riguarda la vita dei giovani. In particolare con i luoghi del loro svago, del divertimento, che sempre più si trasformano in momenti di eccessi, a danno di sé stessi, fino a casi eclatanti come questi. Da una semplice e stupida – ma pericolosa –  moda come quella dello spray al peperoncino che sembra aver innescato la tragedia, al sempre più diffuso consumo di stupefacenti.

Perché ormai il divertimento non si può più definire tale se non prevede sballo o perdita di controllo. È questo il messaggio brutto e distorto da correggere. Anche perché, sinceramente, neppure veritiero. Non è una frase fatta ma ci si può divertire benissimo senza rischiare letteralmente la pelle o comunque andarci spesso vicini. In questo, purtroppo, bisogna riconoscere anche le responsabilità di nuovi modelli che tutto sembrano, furchè educativi. Onestamente nessuno può giudicare morale e gusti personali, ma ho un’idea personale e chiara a riguardo.

Continua a leggere